ANTONIO MENIN

padovano, 39 anni.
Debutta nel mondo delle nuvole disegnate nel 1994, arrivando finalista al concorso di PratoComics.
Varie le sue esperienze, dopo la consueta gavetta, muove i primi passi nel mondo professionistico lavorando per le edizioni INDY PRESS di Treviso di Michele Foschini.
Nel 2001 inizia la sua collaborazione con le EDIZIONI ORIONE, per le quali da il suo apporto alla collana Fantasy Warriors, disegnando quattro numeri della testata ARES.
Passa alla FREE BOOKS nel 2004, realizzando con Marco Checchetto il secondo episodio delle gesta della creatura di GIUSEPPE DI BERNARDO e ANDREA J. POLIDORI, DESDY METUS, L'INSONNE. Nel 2005 FEDERICO MEMOLA gli chiede di entrare a far parte dello staff di JONATHAN STEELE edito dalla STAR COMICS, per il quale ha già realizzato il secondo episodio del quinto albo NEMICO DI ATLANTIDE,  ed è di imminente uscita la sua seconda fatica, LA FIAMMA DEL PECCATO.
N.11 della saga di J.S. dove ha realizzato gli inchiostri sulle matite di AMBRA COLOMBANI.



"Quando sei curatore di una testata (oltre che il creatore), uno dei tuoi
compiti è quello di visionare il materiale che speranzosi aspiranti
disegnatori ti inviano per proporsi alla tua serie. Il principio sarebbe
semplice: se uno è bravo, gli si affida una storia, altrimenti no. Nella
realtà, invece, talvolta si verificano circostanze che ti obbligano, a
malincuore, a non prendere qualcuno che invece lo meriterebbe. Questo è
quanto mi è accaduto proprio con Antonio, che un giorno del 1999 si presentò
in Bonelli con le sue prove di Jonathan e con quella disponibilità ad
ascoltare che dovrebbe essere propria di ogni buon disegnatore. Io trovai le
sue prove buone. Ma non lo era il momento, e non se ne fece nulla. Per
fortuna di entrambi, comunque, abbiamo continuato a tenerci in contatto,
finché, a distanza di cinque anni da quel giorno (e con un bagaglio di
esperienza ancora più ricco), ha finalmente potuto cominciare a lavorare su
Jonathan, per la soddisfazione di entrambi (mia e di Jonathan,
naturalmente!).
La dimostrazione che la tenacia, unita al talento, paga."

Federico Memola, creatore di Jonathan Steele

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"Fare l'autore di fumetti non è facile.
In tanti vorrebbero disegnare, per rimanere bambini tutta la vita, continuando a raccontare le storie dei propri eroi a fumetti.
Ma è un fottutissimo lavoro.
Mal pagati, vessati da editori che farebbero meglio a vendere ortaggi al mercato, costretti a misurarsi (il più delle volte), con sceneggiatori che hanno ripiegato sul fumetto perchè scrivere libri è forse anche peggio.
Ci vogliono attributi da mediano di una volta.
E antonio ce li ha.
Antonio è uno bravo, uno meticoloso, uno corretto. Cazzo fai fumetti? Gli dico io! Fai un altro mestiere che con le tue doti diventi ricco, e giù donne a grappoli!
Ma lui no.
Per anni non ha mollato la presa. Voleva a tutti i costi fare il fumettaro.
Inattaccabile come solo uno che si chiama Antonio e viene da Padova, può essere.
Seriamente... e qui mi ricompongo, Antonio sa quello che disegna e disegna anche quello che non sa... perchè se lo studia e lo impara. E dopo lo sa.
Bravo nelle anatomie, formidabile nelle ricostruzioni storiche, fedele alla sceneggiatura e rispettoso di chi lo leggerà.
Ti auguro tanta fortuna, Antonio. Te la meriti tutta."

Giuseppe di Bernardo, creatore di Desdy Metus L'Insonne

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